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Super Bonus 110%
e altri Incentivi

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SUPER BONUS 110%

Non perdere le opportunità introdotte con il Decreto Rilancio 2020, come
la detrazione fiscale Ecobonus "potenziata" con il Super Bonus fino al 110%,
qui trovi tutti i documenti, dichiarazioni, certificazioni e informazioni utili per ottenere il Super Bonus 110%.
  • Cos’è il Superbonus 110%:

    E’ un’agevolazione fiscale prevista dal  Decreto Rilancio 2020, che innalza al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute, per interventi di riqualificazione energetica “Ecobonus”, messa in sicurezza antisismica “Sismabonus” e per l’installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici degli edifici esistenti, con specifiche limitazioni.

  • Riferimenti legislativi:

    Decreto Rilancio 2020 D.L. n.34 del 19 Maggio 2020 art. 119 e art. 121 (G.U. n.128 il 19/05/2020)

    Legge n.77 del 17 Luglio 2020 (G.U. n.180 il 18/07/2020) di conversione in Legge D.L. n.34/2020

    Decreto Asseverazioni del 5 Agosto 2020
    “MISE - Definizione della modulistica e modalità di trasmissione dell'asseverazione agli organi competenti, tra cui Enea, per gli interventi relativi al Superbonus 110% previsti dal D.L. Rilancio”

    Decreto Requisiti Minimi del 6 Agosto 2020
    “Requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi per usufruire della detrazione delle spese sostenute, applicabili al Superbonus 110%, e a tutti i tipi di lavori di efficientamento energetico”

    Decreto AgE del 8 Agosto 2020, n.24/E
    “Detrazione per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione previste dagli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, primi chiarimenti”

    Provvedimento AgE del 8 Agosto 2020 n.283847
    “Disposizioni di attuazione degli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l'esercizio delle opzioni relative alle detrazioni spettanti per gli interventi di ristrutturazione edilizia, recupero o restauro della facciata degli edifici, riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici”

    Guida AgE al Superbonus 110%
    “AgE - Novità in materia di detrazioni per interventi di efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici, versione Luglio 2020”

  • Validità:

    Dal 1 Luglio 2020 fino al 31 Dicembre 2021
    Dal 1 Luglio 2020 al 30 Giugno 2022 per i soli istituti autonomi case popolari IACP o istituti con le stesse finalità)

  • Requisiti principali:

    Detrazione fiscale IRPEF in 5 rate annuali (quote di pari importo)
    Avere base contributiva in Italia ed essere fiscalmente in regola (committente ed esecutori)
    Garantire il miglioramento di almeno 2 CLASSI ENERGETICHE dell’edificio esistente oggetto dei lavori, con Attestato di Prestazione Energetica (APE), oppure, di 1 Classe Energetica se l’edificio è in Classe A3
    Rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell'articolo 14 del D.L. n. 63/2013 e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati,
    con asseverazioni prodotte da un professionista abilitato

  • Soggetti ammessi:

    Proprietario dell'abitazione
    Famigliare del possessore o detentore dell'immobile
    Titolare di diritto reale di godimento (es. usufruttuario)
    Inquilino con contratto di locazione o in comodato d’uso
    Abitanti in edifici di:
    - Istituti autonomi case popolari (IACP) Cooperative di abitazione a proprietà indivisa o Enti con requisiti di "house providing"
    - Onlus, organizzazioni “no profit”, associazioni di utilità sociale e volontariato
    - Associazioni e società sportive dilettantistiche, per i soli immobili o parti di essi adibiti a spogliatoi
    - Comunità energetiche rinnovabili costituite come enti «non commerciali»
    Lavoratori autonomi con attività di impresa in condominio, per i soli lavori sulle parti comuni dell’edificio, purché almeno il 50% della superficie complessiva sia destinata ad uso residenziale (risoluzione AgE n.34/E/2020)

  • Edifici ammessi al Superbonus:

    Condomìni
    Prime Case Unifamiliari e Plurifamiliari in Condominio purché funzionalmente indipendenti con uno o più accessi autonomi dall’esterno (es. villette a schiera)
    Seconde Case Unifamiliari e Plurifamiliari (es. case a schiera autonome o appartamenti in condominio)
    Edifici con vincoli normativi, urbanistici e ambientali
    Edifici del Terzo Settore
    Immobili o parti di essi di Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, adibiti a Spogliatoi
    Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici (A9) se «aperti al pubblico»
    Edifici demoliti e ricostruiti mantenendo la volumetria iniziale, accatastati, abitabili e riscaldati con impianto termico

    Nota: per un proprietario lavori ammessi su massimo due unità immobiliari, anche se nessuna di queste sia abitazione principale.
    Ammessi sempre i lavori effettuati sulle parti comuni in condominio, ove presente un immobile di proprietà.

  • Attività di impresa in Condominio

    I lavoratori autonomi e le imprese che esercitano attività imprenditoriale in un condominio, i proprietari e i detentori delle unità immobiliari «non residenziali», sono ammessi al 110% per lavori su parti comuni dell’edificio (risoluz. AgE n.34/E/2020), qualora la superficie totale
    delle unità destinate a «residenza» sia > 50% (circol. AgE 19/E/2020).
    Con superficie < 50%, sono sempre ammessi i possessori o detentori delle sole u.i. destinate ad «abitazione».

  • Soggetti esclusi dal Superbonus:

    Partite IVA, esercenti arti e professioni, imprese e negozianti
    Unico proprietario o comproprietari possessori di 2 o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio, non costituito come «condominio», per interventi sulle parti comuni dell’edificio (le parti comuni sono individuate dall’art. 1117 cod. civile)
    Soggetti residenti fiscalmente all’estero, locatari o comodatari dell’immobile, gli OICR (fondi comuni e SICAV), che non versano imposte sul reddito d’impresa ed addizionali regionali
    Contribuenti titolari solo di redditi a regime fiscale forfettario, soggetti ad imposta sostitutiva o a tassazione alla fonte (no IRPEF), o che non possono fruire della detrazione (es. no tax area o soggetti con tassazione assorbita da altre detrazioni), in questi casi, è comunque possibile la cessione del credito o lo sconto in fattura

  • Edifici esclusi dal Superbonus:

    Immobili commerciali, direzionali e industriali
    Abitazioni senza impianto di riscaldamento (ammesse solo se dotate di impianto di riscaldamento fisso, anche con stufa o camino a legna) 
    Terze case unifamiliari o funzionalmente indipendenti di un proprietario, o terza casa di proprietà in condominio per interventi "autonomi" sulla stessa
    Abitazioni di tipo signorile (categoria catastale A1), ville (A8) e «se non aperti al pubblico», castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici (A9)

  • Edificio interamente posseduto da un unico proprietario

    Nel caso in cui un intero edificio sia di proprietà di una singola persona o in comproprietà con altri soggetti, es. i familiari, non c’è diritto al Superbonus, perché l’immobile non è un "condominio". Come chiarito dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n.24/2020, il Superbonus “non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti”. Le parti comuni sono individuate dall’art. 1117 cod. civile.

  • Interventi “trainanti” agevolati

    1) Isolamento termico delle superfici opache, verticali, orizzontali e inclinate dell’involucro edilizio o parti di edifici esistenti, su almeno il 25% della superficie disperdente lorda.

    2) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti “Centralizzati”, per il riscaldamento, il raffrescamento o produzione ACS con:
    - Caldaie a Condensazione (Classe A)
    - Pompe di Calore
    - Sistemi Ibridi
    - Scaldacqua a Pompa di Calore (sostituzione scaldacqua tradizionali)
    - Collettori Solari Termici (anche nuova installazione)
    - Impianti Fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
    - Impianti di Microcogenerazione

    3) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti “Autonomi”, per il riscaldamento, il raffrescamento o produzione ACS con:
    - Caldaie a Condensazione (Classe A)
    - Pompe di Calore (anche condizionatori Split)
    - Sistemi Ibridi
    - Scaldacqua a Pompa di Calore (sostituzione scaldacqua tradizionali)
    - Collettori Solari Termici (anche nuova installazione)
    - Caldaie a Biomassa (anche nuova installazione, certificazione ambientale 5 Stelle,
    - installate in aree non metanizzate e in comuni non sottoposti ad infrazione EU sulla qualità dell’aria)
    - Impianti Fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
    - Impianti di Microcogenerazione

  • Interventi “trainati” agevolati

    Interventi di efficientamento energetico (es. sostituzione di serramenti)
    Installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
    Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

    Nota: Per usufruire del Superbonus, questi interventi devono essere abbinati ad almeno un intervento “trainante”

  • Il Fotovoltaico

    E’ ammesso al Superbonus, se abbinato ad almeno un intervento «TRAINANTE»
    I requisiti richiesti per l’agevolazione dell’impianto Fotovoltaico sono:
    - essere installato sull’edificio
    - essere connesso in rete (NON OFF-GRID)
    - cedere al GSE la quota di elettricità non auto-consumata

    E’ possibile l’installazione (anche non contestuale) di sistemi di accumulo a batteria
    La spesa max ammissibile è di 48000 € con max 2.400 € per kW Pn dell’impianto
    La spesa massima ammissibile per l’accumulo è di 1.000 € per KWh di capacità

    La detrazione per il fotovoltaico, non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione, europee o nazionali. Nel caso di installazione nell’ambito di una ristrutturazione edilizia o nuova costruzione, i massimali unitari sono ridotti a 1.600€ per kW Pn dell’impianto

  • Spese ammesse al Superbonus

    Realizzazione interventi «trainanti» e «trainati», compresi i costi per ponteggi, smaltimento materiali, realizzazione nuova canna fumaria, imposta di bollo e diritti per richiesta titoli abilitativi edilizi, tassa occupazione suolo pubblico per esecuzione lavori, ecc.
    Rilascio attestazioni, asseverazioni e visto di conformità fiscale
    Progettazione (perizie, sopralluoghi, APE pre e post ecc.)
    Acquisto dei materiali

  • Limiti di spesa complessiva per ogni intervento

    Isolamento Termico:
    40.000 € edifici da 2 a 8 unità immobiliari (x n. unità edificio)
    30.000 € edifici oltre 8 unità immobiliari (x n. unità edificio)

    Impianti Centralizzati:
    20.000 € edifici fino a 8 unità immobiliari (moltiplicato per il numero di unità dell’edificio)
    15.000 € edifici oltre 8 unità  (moltiplicato per il numero di unità dell’edificio)
    Spese per smaltimento e bonifica impianto sostituito e sostituzione canna fumaria

    Impianti Autonomi:
    30.000 € per unità immobiliare
    Comprese spese per smaltimento e bonifica impianto sostituito

  • Sconto in Fattura e Cessione del Credito

    Sono modalità di rimborso economico fiscali, non obbligatorie, previste in luogo della detrazione fiscale, per cui, con un accordo tra le parti, il beneficiario dei lavori può optare per:
    - sconto in fattura sul 100% della spesa, da richiedere all’impresa esecutrice dei lavori, con cessione del credito fiscale alla stessa
    - cessione del credito fiscale spettante, verso qualsiasi soggetto terzo anche non collegato ai lavori, es. fornitori di beni e servizi, privati anche esercenti attività di lavoro autonomo o di impresa, istituti di credito o società finanziarie.
    Nel caso del Superbonus, viene maturato un credito fiscale pari al 110% del valore della spesa complessiva sostenuta, entro i massimali previsti.

  • Soluzioni Ferroli SpA

  • F.A.Q
  • F.A.Q. Soggetti Ammessi

    Chi può usufruire del Superbonus?
    Proprietario dell'abitazione
    Famigliare del possessore o detentore dell'immobile
    Titolare di diritto reale di godimento (es. usufruttuario)
    Inquilino con contratto di locazione o in comodato d’uso
    Abitanti in edifici di:
    - Istituti autonomi case popolari (IACP) Cooperative di abitazione a proprietà indivisa o Enti con requisiti di "house providing"
    - Onlus, organizzazioni “no profit”, associazioni di utilità sociale e volontariato
    - Associazioni e società sportive dilettantistiche, per i soli immobili o parti di essi adibiti a spogliatoi
    - Comunità energetiche rinnovabili costituite come enti «non commerciali»
    Lavoratori autonomi con attività di impresa in condominio, per i soli lavori sulle parti comuni dell’edificio, purché almeno il 50% della superficie complessiva sia destinata ad uso residenziale (risoluzione AgE n.34/E/2020)

    L'usufruttuario di un immobile può beneficiare del Superbonus?
    Sì, il Superbonus si applica anche ai soggetti che possiedono o detengono l'immobile oggetto degli interventi, in base ad un titolo idoneo al momento dell'avvio dei lavori o di sostenimento delle spese, se antecedente all'avvio. Si tratta, in particolare, del proprietario, del nudo proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), del detentore dell'immobile in base ad un contratto di locazione (anche finanziaria) o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all'esecuzione dei lavori da parte del proprietario, nonché dei familiari del possessore o detentore dell'immobile.

    L'inquilino di un appartamento in locazione può usufruire del Superbonus?
    Sì, può beneficiare del Superbonus, ma è necessaria l'approvazione del proprietario per l'esecuzione dei lavori. Inoltre, il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato.

    Nelle unità locate o in comodato, il conduttore o comodatario può effettuare gli interventi, anche se il proprietario fruisce del Superbonus su altre due unità immobiliari?
    Si, è possibile. La persona fisica che detiene l'immobile in base ad un contratto di locazione (anche finanziaria) o di comodato, regolarmente registrato, può fruire del Superbonus, rispettando tutti i requisiti previsti dal Decreto Rilancio, a prescindere che il proprietario abbia o meno fruito del Superbonus per interventi effettuati su altre due unità immobiliari.

    Posso usufruire del Superbonus se viene cambiata la destinazione d'uso di un immobile da non abitativo ad abitativo, se nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulta che gli stessi comportano il cambio di destinazione d'uso (come per le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie con risoluzione AgE 14/2005)?
    Si, è possibile usufruire del Superbonus. E' necessario che dal titolo abilitativo che autorizza i lavori si evinca chiaramente che l'immobile oggetto degli interventi diverrà abitativo e che l'opera consiste in un intervento conservativo del patrimonio edilizio "esistente" e non in un intervento di nuova costruzione.

    Si applica il Superbonus agli interventi effettuati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario?
    No. L’Agenzia delle entrate, con la Circolare 24/2020, ha ribadito che il Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario (o in comproprietà fra più soggetti). Questa posizione è basata sul fatto che nell’ambito dei soggetti ammessi alle agevolazioni, la norma (comma 9 dell’art. 119 del D.L. 34/2020) fa espresso riferimento ai “condomìni”, mentre per quanto riguarda le “persone fisiche” si fa riferimento testuale alle “singole unità immobiliari” che però devono essere funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, in pratica escludendo la possibilità di intervenire su parti comuni di edifici (in quanto non vi è condominio).
    Si ricorda che, con vari emendamenti al c.d. Decreto Agosto presentati al Senato della Repubblica (57.0.63; 113.0.61; 80.0.8; 80.0.10), si sta cercando di rendere applicabile il Superbonus anche alle comunioni e alle ipotesi di unico proprietario di intero edificio.

  • F.A.Q. Edifici Ammessi

    Quali tipologie di immobili possono usufruire del Superbonus?
    Condomìni
    Prime Case Unifamiliari e Plurifamiliari in Condominio purché funzionalmente indipendenti con uno o più accessi autonomi dall’esterno (es. villette a schiera)
    Seconde Case Unifamiliari e Plurifamiliari (es. case a schiera autonome o appartamenti in condominio)
    Edifici con vincoli normativi, urbanistici e ambientali
    Edifici del Terzo Settore
    Immobili o parti di essi di Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, adibiti a Spogliatoi
    Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici (A9) se «aperti al pubblico»
    Edifici demoliti e ricostruiti mantenendo la volumetria iniziale, accatastati, abitabili e riscaldati con impianto termico
    Nota: per un proprietario lavori ammessi su massimo due unità immobiliari, anche se nessuna di queste sia abitazione principale.
    Ammessi sempre i lavori effettuati sulle parti comuni in condominio, ove presente un immobile di proprietà.

    In un edificio sprovvisto di impianto termico, è agevolabile al 110% l'installazione di un nuovo impianto?
    No, la norma per il Superbonus, come già in precedenza per l'Ecobonus standard, prevede l'applicazione delle agevolazioni fiscali per la sola sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale "esistenti". Pertanto, sono esclusi dalle detrazioni le installazioni di "nuovi" impianti in edifici che ne siano sprovvisti, con l'eccezione, dal 1 Gennaio 2015, dell'installazione di generatori a biomassa.

    Per usufruire delle detrazioni fiscali previste dal Superbonus è richiesta la presenza dell’impianto di climatizzazione invernale. Cosa si intende per impianto di climatizzazione invernale?
    Nella circolare 24/E del 2020 è stato precisato che gli interventi sono agevolabili a condizione che gli edifici oggetto degli interventi siano dotati di impianti di climatizzazione invernale presenti negli ambienti in cui si realizza l’intervento agevolabile. L’impianto deve essere fisso, può essere alimentato con qualsiasi vettore energetico e non ha limiti sulla potenza minima inferiore. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. Inoltre, l’impianto deve essere funzionante o riattivabile con un intervento di manutenzione, anche straordinaria.

    Su quante unità immobiliari è possibile usufruire del Superbonus per interventi di efficientamento energetico?
    E’ possibile beneficiare del Superbonus su massimo due unità immobiliari. Il limite di due unità non si applica per interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio (art.119 comma 15 bis Decreto Rilancio).

    Un immobile vincolato dal codice dei beni culturali può accedere al Superbonus?
    Si, il Superbonus spetta per qualunque intervento anche non "trainante" che consenta di migliorare di almeno due classi energetiche l'immobile o, se non possibile, di ottenere la classe energetica più alta.

    Un edificio ristrutturato mediante demolizione e ricostruzione può usufruire del Superbonus?
    Si, l'agevolazione spetta e fa parte della categoria della ristrutturazione edilizia, ai sensi dell'art. 3 comma 1, lettera d), del DPR 380/2001, per spese documentate e sostenute dal 1 Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021, fermi restando i requisiti previsti dall'art.119 del Decreto Rilancio.

    Un immobile non in regola dal punto di vista urbanistico è ammesso al Superbonus?
    No, gli edifici con abusi edilizi non sanati sono esclusi dal Superbonus.

    Cos'è il certificato di conformità urbanistica?
    Il certificato di conformità urbanistica attesta la corrispondenza tra lo stato di fatto dell'immobile e il titolo edilizio con cui è stato realizzato. E' un documento che consente di verificare se l'immobile presenta una difformità o un abuso edilizio, per stabilire se l'edificio è in regola oppure no e, in quest'ultimo caso, l'entità dell'abuso.

    Cosa si intende per unità immobiliare funzionalmente indipendente?
    Per l’Agenzia delle entrate, si ritiene funzionalmente indipendente l’unità immobiliare dotata di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva. Quindi l’importante è che ci sia almeno un accesso indipendente, non che sia l’unico. Di conseguenza, l’unità abitativa all’interno di un edificio plurifamiliare dotata di accesso autonomo fruisce del Superbonus autonomamente, indipendentemente dalla circostanza che la stessa faccia parte di un condominio o disponga di parti comuni con altre unità abitative (per esempio il tetto).

    L'accesso autonomo dall'esterno può avvenire da strada privata o in multiproprietà o da terreni di uso comune?
    Non sono previsti dal DL Rlancio, né dalla circolare 24/2020 dell'AgE, limiti in ordine alla proprietà pubblica o privata della strada. In linea di principio, può ritenersi autonomo, l'accesso da strada privata o in multiproprietà. Inoltre, può ritenersi autonomo anche l'accesso da terreni di utilizzo comune, non esclusivo, non essendo rilevante che il terreno sia di proprietà esclusiva del possessore dell'unità immobiliare.

    Posso usufruire del Superbonus su una pertinenza della mia abitazione unifamiliare?
    Si, è possibile.

    Come si certifica lo stato legittimo di un immobile costruito quando non era obbligatorio il titolo abilitativo edilizio?
    Il Decreto Semplificazioni ha modificato l'art.9-bis del DPR 380/2001, stabilendo che per gli immobili realizzati in un'epoca in cui non era obbligatorio il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo è desumibile dalle informazioni catastali di primo impianto, cioè, da altri documenti probanti quali riprese fotografiche, estratti cartografici, documenti d'archivio o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza. A tali documenti va aggiunto il titolo abilitativo che ha disciplinato l'ultimo intervento edilizio sull'immobile, integrato con altri eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali sull'immobile.

    E’ possibile fruire del Superbonus se oggetto degli interventi di efficienza energetica e/o antisismici è un fabbricato tipo rustico, un magazzino o un deposito (categoria catastale C/2) o se si tratta di stalle o scuderie (categoria catastale C/6)?
    Premesso che i bonus fiscali spettano per interventi di riqualificazione energetica e/o antisismica dei fabbricati esistenti e non di nuova costruzione, nella circolare n. 24/E/2020 dell'AgE, è stato precisato che sono ammessi al Superbonus gli interventi su immobili a destinazione "residenziale" esistenti o in corso di ristrutturazione con esclusione degli immobili la cui costruzione non è ancora stata ultimata. Sono quindi ammissibili al 110%, anche le spese sostenute per interventi realizzati su immobili che solo al termine dei lavori avranno destinazione residenziale, a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori, risulti espressamente previsto che al termine dei lavori, il fabbricato avrà destinazione abitativa, ad esempio, passaggio da strumentale agricolo ad uso abitativo.

     

  • F.A.Q Interventi Ammessi

    La sostituzione della caldaia obsoleta con una nuova, consente di accedere al Superbonus?
    E' possibile beneficiare del Superbonus fiscale, in caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con impianti per il riscaldamento, a condensazione in Classe A o con sistemi ibridi o a pompa di calore. L'intervento deve avvenire in edifici unifamiliari o in unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari purchè funzionalmente indipendenti, oppure su un intero condominio. L'intervento deve garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio nel suo complesso e, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più elevata, dimostrabile con l'attestato di prestazione energetica (APE) ante e post intervento, rilasciato e asseverato da un professionista abilitato.

    La sostituzione di un generatore di calore obsoleto con una nuova pompa di calore, consente di accedere al Superbonus?
    E' possibile beneficiare del Superbonus fiscale, in caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con impianti per il riscaldamento, a condensazione in Classe A o con sistemi ibridi o a pompa di calore. Le pompe di calore devono avere un coefficiente di prestazione (COP e per le pompe di calore reversibili anche EER) almeno pari ai pertinenti valori minimi, richiesti dall'allegato F del Decreto Requisiti del Mise 6 Agosto 2020. 
    Qualora siano installate pompe di calore elettriche dotate di variatore di velocità (inverter), i valori di cui all’allegato F sono ridotti del 5%.

    La sostituzione di un generatore di calore obsoleto con un nuovo sistema ibrido, consente di accedere al Superbonus?
    E' possibile beneficiare del Superbonus fiscale, in caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con impianti per il riscaldamento, a condensazione in Classe A o con sistemi ibridi o a pompa di calore.
    Il sistema ibrido è costituito da una pompa di calore e da una caldaia a condensazione, espressamente realizzati e concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro. Il sistema deve avere i seguenti requisiti:
    - rapporto tra potenza termica utile nominale della pompa di calore e potenza termica utile nominale della caldaia minore o uguale a 0,5
    - COP della pompa di calore che rispetta i limiti di cui all’allegato F del Decreto Requisiti del Mise 6 Agosto 2020
    - la caldaia deve essere del tipo a condensazione con rendimento termico utile maggiore o uguale a 93 + 2 log(Pn)

    Possono coesistere più interventi "trainanti"?
    Si, nel caso in cui nel medesimo immobile vengano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati.

    Come devono essere eseguiti gli interventi "trainati"?
    Ai sensi del comma 2 dell'art.119 DL 34/2020, le date delle spese sostenute per gli interventi "trainati" devono essere ricomprese nell'intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi "trainanti".
    Le spese per gli interventi "trainanti" e "trainati" devono essere effettuate nel periodo di vigenza dell'agevolazione.

    Se un intervento è riconducibile sia alla categoria "trainante" che "trainato", come si applica l'agevolazione fiscale?
    Il contribuente potrà applicare una sola agevolazione, ad esempio per la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale, che può essere tecnicamente riconducibile sia agli interventi "trainanti" che "trainati".

    La sostituzione di climatizzatori su parti private è ammessa al Superbonus?
    La normativa non fa esplicito riferimento ai condizionatori, pertanto, se viene rispettata la definizione di "impianto termico", come modificato dal D. Lgs. 48/2020, si può dedurre che la sostituzione di climatizzatori possa beneficiare del Superbonus come intervento "trainato".

    Ai fini del Superbonus, una stufa a pellet o legna, i caminetti o termocamini sono considerati impianto termico?
    Si, le stufe a pellet o legna sono considerati impianto termico, compresi i caminetti e i termocamini, secondo la definizione di impianto termico del D. Lgs. 192/2005 punto 1-trices comma 1 art.2, recentemente modificata dal D. Lgs. 48/2020. Di conseguenza, sarà possibile accedere al Superbonus, sempre che vi sia il conseguimento di un risparmio energetico (difficile da raggiungere nei casi di sostituzione di un impianto a biomassa esistente) e che vi sia il miglioramento di due classi energetiche dell'edificio.

    Nei casi di sostituzione dell'impianto termico, i lavori per il ripristino del pavimento e dell'intonaco rientrano nel Superbonus?
    Si, sono ricomprese tra le spese detraibili al 110% quelle funzionali alla realizzazione dell'intervento di sostituzione dell'impianto termico, ad esempio le spese per la demolizione del pavimento per la posa in opera di un impianto radiante e la successiva posa in opera della nuova pavimentazione.
    L'individuazione delle spese funzionali all’intervento deve essere asseverata da un tecnico abilitato.

    Il rifacimento dell'intonaco del muro esterno di un edificio per l'applicazione dell'isolamento termico, è agevolabile con il Superbonus?
    Il rifacimento della facciata (intonacatura) per l'esecuzione del cappotto termico, è agevolabile al 110%, in quanto rientra nelle spese accessorie finalizzate all'intervento di isolamento termico.

    L'intervento di tinteggiatura esterna di un edificio, è agevolabile con il Superbonus?
    No, non è agevolabile, perché trattasi di un intervento che non rientra nell'ambito applicativo della norma.

    Il Superbonus è ammesso per le spese di ristrutturazione e riduzione del rischio sismico o per l'efficientamento energetico di una unità collabente?
    Si, rispettando tutte le condizioni previste dal Decreto Rilancio, anche gli immobili di categoria catastale F/2 sono ammessi.

  • F.A.Q. Spese e Detrazioni

    Quali Spese sono ammesse al Superbonus?
    - spese per realizzazione di interventi "trainanti" e "trainati";
    - costi legati alla realizzazione degli interventi (ponteggi, smaltimento materiali, imposta di bollo e diritti  per richiesta titoli abilitativi edilizi, tassa occupazione suolo pubblico per esecuzione lavori);
    - spese per rilascio attestazioni, asseverazioni e visto di conformità fiscale;
    - spese professionali per la progettazione (perizie, sopralluoghi, APE ante e post, ecc.);
    - spese per l’acquisto dei materiali.

    Come è usufruibile il Superbonus?
    - Detrazione fiscale diretta in 5 quote annuali di pari importo (la quota non utilizzata nell’anno non può essere richiesta a rimborso);
    - Cessione del Credito fiscale maturato al 110% verso altri soggetti (persone fisiche, imprese, società, enti, banche e intermediari finanziari);
    - Sconto in Fattura al 100% applicato senza obbligo dall’impresa esecutrice dei lavori.

    Quando devono essere effettuati i pagamenti per il Superbonus 110%?
    L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 24/E/2020, spiega che dipende dalla natura dei lavori, cioè se si tratta di un intervento trainante o di uno trainato. Le spese per gli interventi trainanti devono essere sostenute nell’arco temporale di vigenza dell’agevolazione, vale a dire dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Le spese per gli interventi trainati devono soddisfare due condizioni: essere sostenute nel periodo di vigenza dell’agevolazione e nell’intervallo di tempo tra la data di inizio e la data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi “trainanti”.

    Come devono avvenire i pagamenti del Superbonus 110%?
    Le spese sostenute per l’esecuzione degli interventi, esclusi gli importi oggetto di sconto in fattura o cessione del credito, devono essere effettuati mediante bonifico bancario o postale “parlante” (quelli già predisposti per Ecobonus o Bonus Casa), dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
    Le banche, Poste Italiane SPA e gli istituti di pagamento, applicano su tali bonifici una ritenuta d’acconto dell’8%.
    L'obbligo di pagare mediante bonifico, non riguarda i soggetti esercenti attività d'impresa.

    Le spese del professionista incaricato sono detraibili?
    Le spese per le prestazioni professionali dei professionisti incaricati sono detraibili e concorrono al raggiungimento dei limiti di spesa agevolabili fissati dal Mi.SE. per ogni specifico intervento. La parcella del professionista viene redatta ai sensi del Decreto del Ministero della Giustizia 17 Giugno 2016.

    Le Spese degli interventi sono cumulabili?
    Si, rispettando il massimale previsto per ogni specifico intervento.
    Esempio, condominio con 10 appartamenti:
    Interventi: Cappotto termico + Caldaia a Condensazione Centralizzata classe A
    Tetto massimo spesa agevolabile: (30.000 x 10) + (15.000 x 10) = 450.000 €

    Qual è il periodo d’imposta in cui imputare le spese per il Superbonus?
    L’Agenzia delle Entrate (circolare 24/E/2020) ha suddiviso il periodo d’imposta in base ai soggetti:
    - per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali, bisogna rifarsi al criterio di cassa, cioè alla data dell'effettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono. Ad esempio, un intervento ammissibile iniziato a luglio 2019, con pagamenti effettuati sia nel 2019 che nel 2020 e 2021, consentirà la fruizione del Superbonus solo con riferimento alle spese sostenute nel 2020 e 2021.
    - per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali, bisogna rifarsi al criterio di competenza. Le spese devono essere imputate al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020 o al 31 dicembre 2021, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei pagamenti.

    E’ possibile pagare gli interventi del Superbonus 110% in base allo stato di avanzamento lavori?
    Si, è possibile, in base allo stato di avanzamento lavori (SAL), sul lavoro complessivo (insieme di più interventi, es. cappotto, impianto ibrido e fotovoltaico), con emissione di max 3 fatture, di cui 2 almeno sul 30% della spesa più 3ª fattura a saldo.

    Qualora non si possa usufruire del Super Bonus 110%, rimangono sempre utilizzabili le detrazioni fiscali "standard" in essere?
    Si, Ecobonus 50/65%, Bonus Casa 50% o altre, con i loro massimali di spesa o detrazione, ripartita nelle annualità prevista da ogni specifica detrazione.

    Tre fratelli sono comproprietari di un appartamento all’interno di un condominio su cui sono stati effettuati interventi ammessi al Superbonus. Uno solo dei fratelli può fruire interamente del Superbonus?
    Come chiarito nella citata circolare 24/E del 2020, in caso di più soggetti aventi diritto alla detrazione (comproprietari, ecc.), la detrazione deve essere ripartita tra gli stessi per ciascun periodo d’imposta in relazione alle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico. Nel caso in cui la spesa sia sostenuta da uno solo dei predetti soggetti, lo stesso può fruire del Superbonus direttamente.
    Qualora, invece, le spese siano sostenute anche dagli altri titolari (comproprietari ecc.), ciascuno di essi potrà fruire del Superbonus nel limite massimo di spesa ammissibile alla detrazione, per la parte di spesa effettivamente sostenuta da ognuno di essi.

  • F.A.Q. APE e Asseverazioni

    E’ necessario rivolgersi ad un tecnico per il Superbonus?
    Si, le due figure importanti sono:
    - il professionista tecnico (progettista, ingegnere, architetto, geometra o altro);
    - il professionista fiscale (commercialista, CAF o altro).

    E' necessario redigere l'APE (Attestato di Prestazione Energetica) dell'edificio per usufruire del Superbonus?
    Si, per beneficiare del Superbonus è necessario predisporre l'APE ante e post intervento per ciascuna delle unità immobiliari oggetto degli interventi, con obbligo di migliorare almeno di 2 classi energetiche la prestazione dell'edificio o, nel caso di edifici in classe A3, conseguire la classe energetica massima A4. Nel caso di condomìni deve essere redatta l'APE "convenzionale" che consente il calcolo degli indicatori e della classe dell'intero edificio nel suo complesso.

    Lo stesso professionista può redigere la diagnosi energetica dell'edificio (APE) e allo stesso tempo essere il progettista e direttore dei lavori?
    Le APE convenzionali ante e post intervento, per ciascuna unità immobiliare in condominio, per la verifica del doppio salto di classe energetica, possono essere firmate anche dal direttore lavori. Invece, per le APE ordinarie ex post per interventi sull'involucro edilizio o per interventi globali, si ritiene debba applicarsi l'obbligo di terzietà, previsto dalla firma degli APE rispetto alla proprietà, ai progettisti e direttori lavori, alle imprese esecutrici dei lavori e ai venditori dei prodotti installati. 

    Il tecnico che redige l'asseverazione, deve allegare il computo metrico?
    Si, deve allegare il computo metrico (Decreto requisiti tecnici, art.8 allegato A par.13).

    Quali documenti sono necessari al tecnico per l’analisi iniziale dell’edificio?
    - Indirizzo dell'edificio e anno di costruzione;
    - Piante dell’edificio e sezioni;
    - Prospetti con l’esposizione dell’edificio;
    - Stratigrafia delle murature, dei solai e della copertura;
    - Foto dell'esterno dell’edificio (almeno 8/10 foto);
    - Dati catastali dell’edificio (foglio, mappale, sub)
    - Eventuale APE edificio e suo utilizzo (compravendita, detrazione fiscale, locazione, ecc.);
    - Legge 10 edificio;
    - Tipologia di serramenti, tipo di telaio, vetro, ecc.;
    - Anno di installazione e tipologia di impianto termico, sistema di generazione, distribuzione, emissione, termoregolazione ecc.;
    - Dichiarazione di conformità impianto o dichiarazione di rispondenza;
    - Libretto di impianto, codice catasto regionale ecc.;
    - Foto targhetta del generatore (caldaia, pompa di calore ecc.);
    - Bollette gas per impianti a metano o GPL, energia elettrica, consumi di gasolio o quantità di pellet o legna utilizzata ogni anno per impianti a biomassa.

    Che tipo di polizza assicurativa deve avere il professionista abilitato al rilascio delle attestazioni e asseverazioni?
    I tecnici abilitati sono tenuti alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale non inferiore a € 500.000, adeguato al numero delle attestazioni e asseverazioni rilasciate ed agli importi degli interventi previsti, ai fini di garantire ai propri clienti ed al bilancio dello stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata.

  • F.A.Q. Condomìni

    In un condominio con impianti autonomi è possibile usufruire del Superbonus 110% per interventi sul singolo appartamento?
    E’ possibile solo se viene eseguito almeno un intervento trainante (es. il cappotto termico sul condominio) e se l’intervento nel complesso garantisca almeno il salto di due classi energetiche dell’intero edificio. Soddisfatti questi due requisiti, gli eventuali altri interventi eseguiti contestualmente agli interventi "trainanti", ad esempio, sostituzione della caldaia autonoma, cambio degli infissi, adeguamento del sistema di distribuzione e di emissione (es. corpi scaldanti o sistemi a pavimento), nonchè i sistemi di regolazione e trattamento dell'acqua, potranno rientrare nel Superbonus.

    Il Superbonus spetta solo se gli interventi di isolamento termico (ad esempio cappotto termico) sono realizzati sull’intero edificio in condominio oppure spetta anche a chi intende posare il cappotto termico all’interno delle singole unità abitative?
    Il Superbonus spetta solo se l’intervento di isolamento termico coinvolge il 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio medesimo e comporti il miglioramento di due classi energetiche dell’intero edificio. Quindi, la singola unità (prescindendo da eventuali approvazioni assembleari necessarie) dovrebbe effettuare un intervento che soddisfi entrambi i predetti requisiti. Diversamente, in presenza di unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi (come nel caso dei cosiddetti condomini orizzontali), il Superbonus spetta anche se l’intervento di isolamento termico è realizzato sulla singola unità abitativa. Resta fermo che l’intervento deve incidere su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente dell’unità immobiliare oggetto di intervento e deve conseguire il miglioramento di due classi energetiche da dimostrare mediante apposite attestazioni di prestazione energetica (APE).

    Cosa si intende per case plurifamiliari in condominio funzionalmente indipendenti?
    Sono una o più unità immobiliari con "accesso autonomo dall’esterno", ovvero con accesso indipendente da strada privata e/o in multiproprietà.
    L'importante è che vi sia almeno un accesso con queste caratteristiche, non è obbligatorio che sia l'unico. Di conseguenza, l'unità abitativa all'interno di un edificio plurifamiliare dotata di accesso autonomo, può fruire del Superbonus autonomamente.
    Inoltre, le unità devono avere "indipendenza funzionale", ovvero impianti di proprietà esclusiva, es. acqua, gas, elettricità, ecc.).
    Nota: in merito alla nozione di accesso alla strada, né il Decreto Rilancio né la Circolare 24/2020 dell’AgE, prevedono limiti in ordine alla proprietà pubblica o privata della strada, può quindi ritenersi autonomo, l’accesso da strada privata e/o in multiproprietà.

    L'inquilino di un appartamento in affitto, può usufruire del Superbonus?
    Sì, anche l'affittuario (locatario) di un appartamento, con un regolare contratto registrato di locazione, può beneficiare del Superbonus 110% (previo consenso del proprietario per l'esecuzione dei lavori).

    Quale maggioranza è richiesta in assemblea per interventi in condomìni?
    L'art.119 comma 9 bis del Decreto Rilancio prevede che per dare il via libera ai lavori con il Superbonus, sono valide le assemblee condominiali con numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno un terzo del valore dell'edificio.

    Se, in un condominio, un appartamento è privo di impianto termico, è possibile beneficiare del Superbonus per l'intervento di isolamento termico sulle pareti esterne comuni, comprese quelle dell'unità priva di impianto?
    No, l'unità abitativa priva di impianto non può beneficiare del Superbonus per la propria quota parte relativa all'intervento di isolamento termico.

    Nel caso di irregolarità in uno o più singoli appartamenti in condominio, gli interventi sulle parti comuni dell'edificio e sulle altre unità abitative in regola sono ammessi al Superbonus?
    Si, è possibile usufruire del Superbonus per coloro che abitano in un appartamento in regola e senza abusi edilizi, per interventi sulle parti comuni condominiali, includendo anche gli interventi sull'impianto autonomo dell'alloggio. Lo stato legittimo degli immobili "plurifamiliari" ed i relativi accertamenti vengono asseverati dai tecnici abilitati, in riferimento esclusivo alle "parti comuni" degli edifici interessati dagli interventi. 

    Se sono presenti nel condominio unità immobiliari in categoria catastale A1, i possessori di tali unità hanno diritto al Superbonus se sostengono spese per gli interventi sulle parti comuni?
    I possessori o detentori delle unità immobiliari cd. di lusso (categorie A/1 abitazioni di tipo signorile, A/8 abitazioni in villa e A/9 castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) possono fruire della detrazione per le spese sostenute per interventi realizzati sulle parti comuni dell’edificio in condominio. Tali soggetti, tuttavia, non possono fruire del Superbonus per interventi “trainati” realizzati sulle proprie unità, atteso che il comma 15-bis dell’articolo 119 del dl Rilancio stabilisce che il Superbonus non si applica “alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, nonché alla categoria catastale A/9 per le unità immobiliari non aperte al pubblico”.

    La parcella dell'amministratore di condominio, è inclusa nel Superbonus?
    No, la parcella dell'amministratore non è inclusa. Il compenso dell'amministratore può diventare detraibile se lo stesso viene nominato responsabile dei lavori e il compenso aggiuntivo viene fatturato separatamente e corrisposto come committente e responsabile dei lavori, poiché, in questo caso, diventa una spesa strettamente correlata all'esecuzione dei lavori agevolabili e riferita ad una prestazione professionale che si discosta dai compiti di amministrazione del condominio. 

  • F.A.Q. Cessione del Credito e Sconto in Fattura

    Cos’è la Cessione del Credito?
    E’ la Cedibilità dei Crediti, definita dall’art. 1260 del Codice Civile.
    La detrazione fiscale è cedibile con un accordo fra le parti tra, “Cedente” (es. cliente che cede) e “Cessionario” (es. fornitore che acquista). Il credito può essere ceduto verso qualsiasi soggetto collegato o non collegato ai lavori da realizzare, ad esempio verso l'impresa che realizza gli interventi, ad un fornitore, ad un istituto di credito o altri intermediari finanziari. 

    Qual è l'ammontare massimo dello sconto in fattura? Il fornitore può applicare uno sconto parziale?
    Il contributo sotto forma di sconto è pari alla detrazione spettante e non può essere superiore al corrispettivo dovuto.
    Il fornitore può applicare uno sconto parziale. In questo caso, il contribuente potrà beneficiare del 110% per la restante spesa rimasta a suo carico, o in alternativa optare per la cessione del credito.

    Ferroli acquisisce il credito o effettua lo sconto in fattura?
    La nostra azienda vende attraverso il canale commerciale ”lungo”, tramite rivenditori di materiale termoidraulico presenti su tutto il territorio nazionale.
    Attraverso alcune società partner, Ferroli SpA consentirà alla clientela di cedere il credito fiscale, attraverso l’impresa che ha accettato di effettuare lo sconto in fattura al cliente, o anche nel caso di non applicazione dello sconto in fattura.

    A quali Soggetti è applicabile la Cessione del Credito o lo Sconto in Fattura?
    - Incapienti (imposta annua inferiore alle detrazioni spettanti, rif. art.11-13 del Tuir, es. pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi);
    - Capienti (che hanno sufficiente capienza fiscale).
    Nota: possono richiedere la cessione del credito o sconto in fattura i soggetti che sostengono le spese a qualunque titolo (non solo i proprietari), es. affittuari, usufruttuari ecc.

    A quali Bonus Fiscali sono applicabili la Cessione del Credito e lo Sconto in Fattura?
    - Ecobonus (forma tradizionale 50/65% e Superbonus 110%);
    - Bonus Casa 50%;
    - Sisma Bonus;
    - Bonus Facciate;
    - Bonus 50% fotovoltaico;
    - Bonus 50% colonnine di ricarica auto elettriche.

    Quali Immobili sono ammessi alla cessione del credito o sconto in fattura?
    Immobili di qualsiasi categoria catastale inclusi quelli esclusi dal 110%:
    - Condomìni;
    - Prime e Seconde case;
    - Edifici commerciali;
    - Edifici industriali;
    - Edifici rurali.

    Cos’è il Visto di Conformità e quando è richiesto?
    E’ un documento rilasciato da un professionista abilitato, e previsto dal D.lgs. n. 241 del 9 Luglio 1997, che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta. Verifica la conformità della dichiarazione dei redditi alla documentazione, presenza delle asseverazioni e attestazioni rilasciate dai professionisti tecnici.
    Il visto di conformità è obbligatorio per il Superbonus 110% in caso di Cessione del Credito o Sconto in Fattura, come confermato dalla circolare n. 24/2020 dell’Agenzia delle Entrate.

    Cosa è necessario per la Cessione del Credito?
    a)Visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni (commercialista, CAF, ecc.) che attesti la regolarità della documentazione e dei presupposti che danno diritto alla detrazione.
    b)Asseverazione di un tecnico professionista abilitato che certifica:
    - che il beneficiario rientri tra i soggetti aventi diritto al superbonus;
    - rispondenza dei dati tecnici dichiarati secondo “Decreto Requisiti Ecobonus”; 
    - rispondenza della tipologia immobiliare ammessa al beneficio ex art. 119 del D.L. 34/2020;
    - rispondenza degli interventi “trainanti e trainati” o ulteriori interventi ammessi al Superbonus;
    - congruità degli stessi interventi al rispetto dei costi previsti dal “Decreto Requisiti Ecobonus”;
    - esistenza e rispondenza delle condizioni assicurative professionali richieste dal D.L. 34/2020.

    Per esercitare la Cessione del Credito o Sconto in Fattura cosa si deve fare?
    Il professionista fiscale che rilascia il Visto di Conformità comunica l’opzione per la cessione del credito all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente per via telematica, dal 15 Ottobre 2020 entro il 16 Marzo dell'anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa.
    Modalità operativa:
    - attraverso la piattaforma di cessione dei crediti, i cessionari accettano o rifiutano i crediti ricevuti, visibili nel "Cassetto fiscale, li utilizzano in compensazione con modello F24, oppure, possono cedere ad altri soggetti
    - interventi ammessi, recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, adozione misure antisismiche, recupero o restauro facciate edifici, installazione impianti FV e colonnine ricarica veicoli elettrici.

    La cessione del credito o lo sconto in fattura al cliente sono obbligatori?
    No, non vi è alcun obbligo di accettazione da parte dell’impresa esecutrice dei lavori, fornitori o altri soggetti.

  • F.A.Q. Post Intervento

    Quali sono i documenti da conservare?
    Il contribuente deve conservare le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per i lavori eseguiti.
    Le persone fisiche devono conservare anche la ricevuta del bonifico bancario o postale "parlante" con il quale è stato fatto il pagamento.
    Se i lavori sono stati effettuati dal detentore dell'immobile, deve essere conservata anche la dichiarazione del proprietario di consenso all'esecuzione dei lavori. Per interventi sulle parti comuni condominiali, deve essere conservata la copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese (documenti sostituibili dalla certificazione rilasciata dall'amministratore di condominio).
    Infine, è necessario conservare anche la copia dell'asseverazione trasmessa all'ENEA dal tecnico abilitato per gli interventi di efficientamento energetico, nonché, per gli interventi antisismici, una copia dell'asseverazione depositata presso lo sportello unico.

    Il Cliente come beneficia della Detrazione Fiscale?
    - Detrae dalle Tasse (paga i lavori, capienza fiscale 5 anni per Superbonus 110%, 10 anni per detrazioni 50/65%);
    - Cessione del Credito (non obbligatoria, cedibile verso fornitore beni, banca o finanziaria, accordo tra le parti. Chi lo acquisisce può detrarlo in 5/10 anni);
    - Sconto in Fattura (non obbligatorio, accordo tra le parti, detrazione sconto max 100% verso l’impresa esecutrice lavori).

    Sono previsti controlli ed eventuali sanzioni?
    Si, sono previsti controlli di natura fiscale e tecnico-amministrativa da parte degli enti preposti, Agenzia delle Entrate ed ENEA.
    In caso di attestazioni false o infedeli, Enea provvederà alla segnalazione all'Agenzia delle Entrate. Se accertata la mancanza dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero dell’importo maggiorato degli interessi nei confronti del soggetto beneficiario (cliente finale). Nel caso di concorso nella frode fiscale (mancanza di diligenza e buona fede), sono ritenuti corresponsabili i soggetti cessionari a monte nella catena di cessione (impresa, fornitori, banche/finanziarie).
    Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da € 2.000 a € 15.000 per ogni attestazione o asseverazione infedele resa.

    Entro quando l'Agenzia delle Entrate può effettuare i controlli?
    Nel caso del Superbonus 110% in assenza dei presupposti, l'AgE può notificare l'accertamento entro il 31 Dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione con la quale si fruisce del beneficio fiscale.
    Nel caso in cui il contribuente abbia optato per la cessione del credito, l'AgE notifica l'atto di recupero del credito di imposta, entro il 31 Dicembre dell'ottavo anno successivo a quello dell'utilizzo irregolare.

    Una minima discordanza tra il progetto e il costruito effettivo di un edificio fa decadere dal Superbonus?
    Dipende dalla discordanza. E' ammessa una limitata tolleranza, oltre la quale decade il beneficio fiscale al 110%. L'art.34-bis del DPR 380/2001, recentemente introdotto dal Decreto Semplificazioni, prevede che il mancato rispetto dell'altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari, non costituisce violazione edilizia se contenuto entro il limite del 2% dalle misure previste nel titolo abilitativo.

    E' possibile utilizzare il credito di imposta e la relativa compensazione subito, senza aspettare l'anno successivo a quello di sostenimento delle spese?
    No, non è possibile, in quanto potrebbero sorgere problemi di indebite compensazioni (provvedimento AgE prot. 283847 del 8/8/2020 applicazione art.17 D. Lgs. 241/1997). Il credito di imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione relativa agli interventi di efficientamento energetico, antisismici, recupero del patrimonio edilizio, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica e comunque non prima del 1 Gennaio dell'anno successivo a quello di sostenimento delle spese.

    In caso di acquisizione dell'immobile per successione, le quote residue del Superbonus sono trasferibili?
    Si, in caso di decesso dell'avente diritto del beneficio fiscale, si trasmette per intero all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.

    Se un immobile è oggetto di trasferimento di proprietà, l'acquirente (donatario) può beneficiare del Superbonus in relazione alle spese sostenute dal precedente proprietario?
    Si, le detrazioni non utilizzate in tutto o in parte dal cedente spettano, salvo diverso accordo tra le parti, per i rimanenti periodi d'imposta, all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare residenziale sulla quale sono stati realizzati gli interventi, anche in caso di cessione a titolo gratuito, ad esempio donazione (vedasi pag. 250 e 351 della circolare AgE 19/E 08/07/2020).

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  • Ecobonus

    Il Decreto Rilancio 2020 con il D.L. n.34 del 19 Maggio 2020 art. 119 (pubblicato in gazzetta ufficiale n.128 il 19/05/2020), convertito in Legge dalla Legge n.77 del 17 Luglio 2020 (pubblicata in gazzetta ufficiale n.180 il 18/07/2020, s.o n.25), ha potenziato l'agevolazione fiscale esistente "ECOBONUS", con l'introduzione di una maxi detrazione, cosidetta Super Bonus fino al 110%, per specifici interventi volti al risparmio energetico.
    Non solo, l'art. 121 del sucitato decreto, rende possibile la trasformazione delle detrazioni fiscali, Ecobonus "standard" o potenziato Superbonus al 110% e Bonus Casa, in:
    - sconto sconto in fattura (in alternativa al pagamento diretto all'impresa esecutrice dei lavori)
    - cessione del credito (verso l'impresa esecutrice dei lavori o ad altri soggetti come istituti di credito, società finanziarie, assicurazioni ecc.)

    Per ulteriori informazioni relative al Super Bonus 110%, vi invitiamo a consultare la specifica sezione del nostro sito web.

    La legge di bilancio n.160 del 27/12/2019, ha prorogato al 31 Dicembre 2020 la detrazione fiscale (dall’irpef o dall’ires) “ECOBONUS”, per gli interventi di riqualificazione energetica di immobili ad uso residenziale esistenti. E’ stata confermata la ripartizione in 10 anni della detrazione fiscale e l'iter burocratico previsto, con importo massimo di detrazione, variabile a seconda dell'intervento.

    Per i richiedenti “persone fisiche”, i pagamenti delle spese relative all'intervento devono essere effettuati, tramite bonifico (bancario o postale) "parlante", specifico per la detrazione fiscale Ecobonus o Bonus Casa.

    La detrazione fiscale ECOBONUS 50% o 65% è prevista sia per soggetti privati che per le imprese ed è applicabile a specifici interventi, fra i quali alcuni tra i più importanti ai fini della Riqualificazione Energetica (ex legge 296/06) sono:
    - sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con caldaia a condensazione con efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla Classe A di prodotto prevista dal regolamento UE n.811/2013 e contestuale abbinamento alla caldaia di un sistema di termoregolazione evoluto (appartenente alla Classe V, VI o VIII) della comunicazione della commissione 2014/C 207/2, con valvole termostatiche “obbligatorie” (obbligo già previsto dalle leggi finanziarie precedenti) nei corpi scaldanti “radiatori” (se presenti).

    In presenza di quanto su citato è riconosciuta la detrazione fiscale più elevata pari al 65%. Il limite massimo di detrazione è 30.000 €.

    Importante: per usufruire della detrazione Ecobonus, secondo quanto già previsto dalle leggi finanziarie precedenti, è obbligatoria l'installazione delle valvole termostatiche negli impianti con temperatura media del fluido termovettore maggiore di 45°C (generalmente impianti con radiatori). In assenza della termoregolazione evoluta (almeno Classe V), la detrazione fiscale Ecobonus si riduce al 50%.

    Le caldaie a condensazione con efficienza media stagionale che rientra nei limiti della Classe B, non sono incentivate con ECOBONUS.
    - sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore ad alta efficienza e contestuale messa a punto / equilibratura del sistema di distribuzione (solo se in sostituzione di un generatore di calore esistente. Il limite massimo di detrazione è 30.000 €.
    Importante: qualora venga mantenuto il generatore esistente in integrazione, la detrazione ECOBONUS non verrà riconosciuta.
    - sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro. Il limite massimo di detrazione è 30.000 €.
    - sostituzione di scaldacqua tradizionale a gas o elettrico con scaldacqua a pompa di calore per ACSlimite massimo di detrazione 30.000 €.
    - installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda, con limite massimo di detrazione 60.000 €. 

    La detrazione prevista per i lavori di risparmio energetico ammessi all’ecobonus è pari al 50% o al 65%, percentuale di detraibilità che sale fino al 75% per i condomini e che se accorpata al sismabonus può arrivare all’85% del totale di importo sostenuto.

    COMUNICAZIONE INTERVENTI ALL’ENEA
    La trasmissione dati deve avvenire entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, tramite l'apposito portale.

    Link utili:
    https://detrazionifiscali.enea.it
    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/agevolazioni/agevolazioni-risparmio-energetico
    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contatta/assistenza-fiscale

    Guide utili:
    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus-110%25

    Documentazione del Produttore Ferroli
    Caldaie a Condensazione
    - Ferroli_Finanz_Condensa_2020_08_07.pdf
    Sistemi Ibridi
    - Ferroli_Finanz_Sistemi Ibridi_2020_01_07.pdf
    Pompe di Calore
    - Ferroli_Finanz_PdC_Elettr_2019.12.17.pdf
    Scaldacqua in Pompa di Calore
    - Ferroli_Finanz_Scaldacqua_2019.12.17.pdf
    Solare Termico
    Ecotech N
    - ECOTOP VHM-N Certif_0117S2890F.pdf
    ECOTOP VHM-N keymark_2018.10.pdf
    Ferroli_Finanz_solare_garanzia_2019.04.16.pdf
    Ferroli_solare_DichComponenti 2019_2019.04.18.pdf
    Ecotop VHM-N
    - ECOTOP VHM-N Certif_0117S2890F.pdf
    ECOTOP VHM-N keymark_2018.10.pdf
    Ferroli_Finanz_solare_garanzia_2019.04.16.pdf
    Kit Monoblocco ST 200-300 H
    - ECOTOP VHM-N Certif_0117S2890F.pdf
    ECOTOP VHM-N keymark_2018.10.pdf
    Ferroli_Finanz_solare_garanzia_2019.04.16.pdf
    Ferroli_solare_DichComponenti 2019_2019.04.18.pdf

     

  • Bonus Casa

    Il Decreto Rilancio 2020 con il D.L. n.34 del 19 Maggio 2020 art. 119 (pubblicato in gazzetta ufficiale n.128 il 19/05/2020), convertito in Legge dalla Legge n.77 del 17 Luglio 2020 (pubblicata in gazzetta ufficiale n.180 il 18/07/2020, s.o n.25), ha potenziato l'agevolazione fiscale esistente "Ecobonus", con l'introduzione di una maxi detrazione, cosidetta Super Bonus fino al 110%, per specifici interventi volti al risparmio energetico.
    Non solo, l'art. 121 del sucitato decreto, rende possibile la trasformazione delle detrazioni fiscali, "BONUS CASA" o Ecobonus "standard" o potenziato Superbonus al 110%, in:
    sconto sconto in fattura (in alternativa al pagamento diretto all'impresa esecutrice dei lavori)
    cessione del credito (verso l'impresa esecutrice dei lavori o ad altri soggetti come istituti di credito, società finanziarie, assicurazioni ecc.)

    Per ulteriori informazioni relative al Super Bonus 110%, vi invitiamo a consultare la specifica sezione del nostro sito web.

    La legge di bilancio n.160 del 27/12/2019, ha prorogato al 31 Dicembre 2020 la detrazione fiscale (dall’irpef) “BONUS CASA”, per i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (privati e condomini) per interventi effettuati su singole unità abitative e su parti comuni degli edifici residenziali (condomìni) esistenti.

    L’agevolazione fiscale è applicabile non solo alle manutenzioni ordinarie/straordinarie o alle ristrutturazioni edilizie, ma anche alle "opere finalizzate al risparmio energetico" come, ad esempio, la sostituzione del vecchio generatore con una caldaia ad "alto rendimento", nonché per l'adeguamento degli impianti gas esistenti.

    E’ stata confermata la ripartizione in 10 anni della detrazione fiscale e l'iter burocratico previsto, con importo massimo pari a 96.000 € di spesa ammessa al beneficio per ciascuna unità immobiliare.

    Per i richiedenti, i pagamenti delle spese relative all'intervento devono essere effettuati, tramite bonifico (bancario o postale) specifico ed appositamente previsto per le detrazioni fiscali.

    Ecco alcuni degli interventi principalmente incentivati per impianti esistenti:

    - Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con generatori di calore a gas o  gasolio che, al 100% della potenza nominale, raggiungono un rendimento utile all’acqua, misurato con metodo diretto, pari o superiore al 90%

    - Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a gas

    - Sostituzione o Nuova Installazione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche o a gas, per la climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto, anche in presenza di altri apparecchi esistenti a servizio dell’impianto

    - Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa, a condizione che presentino un rendimento, misurato con metodo diretto, pari o superiore al 70%

    - Installazione di collettori solari termici, per impianti di riscaldamento ambienti e/o produzione di acqua calda sanitaria

    - Installazione di scaldacqua a pompa di calore

    - Installazione di sistemi ibridi a pompa di calore, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (factory made)


    COMUNICAZIONE INTERVENTI ALL'ENEA

    Dal 21 novembre 2018 è stato introdotto l'obbligo (retroattivo per il 2018) di comunicare all’ENEA i dati relativi agli interventi di ‘ristrutturazione edilizia’ che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

    La trasmissione dei dati deve avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, tramite l'apposito portale.

    L’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n. 46/E del 18/04/19, ha chiarito che la mancata o tardiva trasmissione a ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, obbligatoria per legge, non pregiudica il diritto alla Detrazione 50% Bonus Casa.

    Link utili:
    https://detrazionifiscali.enea.it/
    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/agevolazioni/agevolazioni-per-le-ristrutturazioni-edilizie
    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contatta/assistenza-fiscale

    DOCUMENTAZIONE DEL PRODUTTORE FERROLI

    Caldaie a Condensazione
    - Ferroli_Dich.alto rendim_CONDENSA_2019.10.31.pdf

    Sistemi Ibridi
    - Ferroli_Bonus Casa_Ferroli_IBRIDI_2019.11.21.pdf

    Caldaie Tradizionali
    - Ferroli_Dich.alto rendim_basam.trad_2019.10.31.pdf
    - Ferroli_Dich.alto rendim_murali trad_2019.10.31.pdf
     

CONTO TERMICO

Tutto quello che ti serve, documenti, certificazioni e indicazioni per istituire una pratica "Conto Termico"
  • Conto Termico

    Il Conto Termico incentiva interventi per l'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili realizzati dai soggetti privati (persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario) e dalla Pubblica Amministrazione in edifici esistenti e fabbricati rurali esistenti (iscritti al catasto edilizio urbano).

    Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Con il Decreto MISE 16/02/2016, il Conto Termico è stato rinnovato rispetto a quello introdotto in passato dal D.M. 28/12/2012.

    Oltre a privilegiare gli interventi di piccole dimensioni, sono state ampliate le modalità di accesso e dei soggetti ammessi, e sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. E' stata inoltre rivista la dimensione degli impianti ammissibili e snellita la procedura di accesso diretto agli incentivi per apparecchi con potenza termica utile nominale fino a 35 kW, con caratteristiche già approvate e certificate (Catalogo degli Apparecchi Domestici). In ogni caso, l'incentivo economico erogato dal GSE, non può mai superare il 65% della spesa sostenuta. Per i generatori a condensazione (solo per PA), l'incentivo non può superare il 40% della spesa sostenuta, può passare al 55%, fermo restando i massimali di 3000 € per caldaie con potenza uguale o inferiore a 35 kW e 40.000 € per caldaie con potenza maggiore di 35 kW, se vengono realizzati ulteriori interventi di efficientamento energetico dell'edificio.
    Tutti i modelli relativi alla documentazione da allegare per la richiesta dell’incentivo in Conto Termico sono disponibili nel Portal-Termico, sulla base della specifica richiesta di accesso, al seguente indirizzo: https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico/modulistica.

    A seconda del beneficiario, le modalità di accesso all’incentivo seguono iter diversi. Per i Privati e le Imprese, l’unica modalità è l’accesso diretto, il soggetto responsabile deve presentare al GSE la richiesta di incentivo, compilando il modulo di domanda sul portale https://applicazioni.gse.it/, entro
    60 giorni dalla fine dei lavori, specificando il tipo di intervento effettuato e allegando la documentazione attestante le dichiarazioni.

    Gli interventi incentivati per impianti esistenti, sono diversificati a seconda dei soggetti beneficiari, PA o soggetti privati:
    - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con generatori di calore a condensazione (solo per PA) funzionanti a gas naturale "Metano"
    - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica (con potenza termica utile nominale fino a 2000 kW)
    - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti a gasolio, olio combustibile o carbone (sono escluse le sostituzioni di impianti a gas) con generatori di calore alimentati da biomassa (con potenza termica nominale fino a 2000 kWt)
    - installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2500 m²).
    - sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (in sostituzione di scaldacqua elettrici tradizionali)
    - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (assemblati in fabbrica o factory made)

    Gli incentivi per le varie tipologie di intervento, sono corrisposti in rate annuali per 2 o 5 anni a seconda dell'intervento.
    Ad esempio, l'incentivo è corrisposto in 2 rate per interventi d’installazione di generatori fino a 35 kW o collettori solari termici di superficie solare lorda fino a 50 m2.
    Per importi fino a 5.000 € è prevista l'erogazione del contributo in un'unica soluzione.
    Gli importi dell'incentivo sono erogati, entro circa 30 giorni successivi al bimestre in cui ricade la data di accettazione della scheda-contratto da parte del GSE, al netto del corrispettivo per la copertura dei costi sostenuti per l’attività d'istruttoria (pari all’1% del valore del contributo totale spettante, fino ad un massimo di 150 €).

    pagamenti delle spese relative all'intervento incentivabile devono essere effettuati tramite bonifico ordinario bancario o postale (riportando nella causale il riferimento al D.M. 16/02/16). Il Conto termico ammette la possibilità di utilizzare anche la carta di credito, per spese sostenute in un unico pagamento fino a 5.000 €.
    Nella fattura emessa dall’impresa esecutrice dei lavori, vanno riportate con chiarezza le seguenti informazioni:
    - N° Fattura e Data di Emissione
    - Elenco dettagliato dei prodotti forniti con indicazione ove richiesto del ritiro e smaltimento generatore/i sostituito/i
    - Rif. D.M. 16/02/16 (tipo di intervento 1.C - 2.B ecc.)
    - Partiva IVA del Soggetto Emittente Beneficiario del pagamento
    - Nominativo del Soggetto Responsabile del pagamento compreso il Codice Fiscale e/o la Partita IVA

    Il Conto termico ammette la possibilità di utilizzare anche la carta di credito, per spese sostenute in un unico pagamento fino a 5.000 €.

    Informazioni

    Nel sito web del GSE è possibile consultare e scaricare tutte le informazioni utili relative al Conto Termico.

    Link Utili:
    https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico.
    https://www.gse.it/servizi-per-te/supporto/cessione-crediti.


    DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA PER PRATICA CONTO TERMICO

    - Prima della telefonata a ferroli.pdf
    - Fatture e Bonifici.pdf
    - Documenti da conservare.pdf
    - Smaltimento Generatori Sostituiti.pdf
    - FAQ Conto Termico.pdf


    DOCUMENTAZIONE DEL PRODUTTORE FERROLI

    Autocertificazione del Costruttore 
    - Ferroli_1C_Caldaie a Condensazione_2019.11.21.pdf
    - Ferroli_2A_Pompe di Calore_2020.01.07.pdf
    Ferroli_2B_Generatori a Biomassa_Caldaie_2019.06.20.pdf
    Ferroli_2B_Generatori a Biomassa_Stufe_2019.06.20.pdf
    Ferroli_2C_Solare Termico_2019.06.24.pdf
    Ferroli_2D_Scaldacqua in Pompa di Calore_2020.01.07.pdf
    Ferroli_2E_Sistemi Ibridi_2020.04.07.pdf

    Caldaie a Biomassa - Certificazione Ambientale
       NATURFIRE
         - Conto Termico Ferroli_NATURFIRE 17 HR_CA.pdf
         - Conto Termico Ferroli_NATURFIRE 25 HR_CA.pdf
         - Conto Termico Ferroli_NATURFIRE 30 HR_CA.pdf
         - Conto Termico Ferroli_NATURFIRE 35 HR_CA.pdf
         - Conto Termico Ferroli_NATURFIRE 39 HR_CA.pdf
       SFL Pellet
         - Conto Termico Ferroli_SFL Pellet_Identic_Decl_SUNPELLET_2019.06.20.pdf
         - Conto Termico Ferroli_SUNPELLET_K 2019 2019 B2.pdf

    Stufe a Biomassa - Certificazione Ambientale
       T
         - Conto Termico Ferroli_T18_CA_2019.03.05.pdf
         - Conto Termico Ferroli_T23_CA_2019.03.05.pdf
         - Conto Termico Ferroli_T29_CA_2019.03.25.pdf
       AT
         - Conto Termico Ferroli_AT18_CA_2019.03.05.pdf
         - Conto Termico Ferroli_AT23_CA_2019.03.05.pdf
       TERMO MODENA
         - Conto Termico Ferroli_TermoMODENA_CA_2018.04.23.pdf
       TERMO NOVARA
         - Conto Termico Ferroli_TermoNOVARA_CA_2018.04.23.pdf
       TERMO ORIONE PLUS
         - Conto Termico Ferroli_TermoORIONEplus_CA_2018.04.23.pdf
       TERMO GIOVE 30
         - Conto Termico Ferroli_TermoGIOVE_CA_2018.04.23.pdf
     

     

     

     

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