Faq

Qui trovate le risposte alle domande più comuni, in caso mancasse la vostra contattate il servizio clienti.

  • L’Etichettatura Energetica ErP (simile a quella degli elettrodomestici) deve accompagnare tutti i prodotti ?

    Si certo, l’etichettatura con l’indicazione della “Classe di Efficienza” e di altri parametri tecnici di base, misurati in modo standardizzato e confrontabile tra vari marchi, accompagna obbligatoriamente tutti i prodotti per riscaldamento** (caldaie, climatizzatori split, pompe di calore) e per produzione di acqua calda sanitaria (a gas o elettrici, indifferentemente) qualora gli stessi prodotti siano usciti dalle fabbriche o comunque entrati nel mercato comune EU dopo il 26 Settembre 2015: in quel caso troverete sicuramente una Etichetta Energetica nell’imballo, e il venditore del prodotto (o l’installatore, se è lui che ve lo illustra e ve lo propone in vendita) è tenuto ad esibirvi l’etichetta energetica fornita dal fabbricante, come accade già da anni per gli elettrodomestici.

     ** si noti che l’obbligo di etichettatura energetica ancora non è applicabile alle stufe e alle caldaie a combustibili solidi (es.: a pellets).

  • Perché i condizionatori “split” sono elencati nel vostro sito tra i prodotti per riscaldamento, e addirittura tra i prodotti a energia rinnovabile?

    Da diversi anni FERROLI ha scelto di destinare al mercato Italiano solamente le migliori gamme di prodotti di climatizzione “split”.
    Questi prodotti sono del tipo “reversibile in pompa di calore”, ovvero hanno la capacità sia di raffreddare e deumidificare l’ambiente in Estate che di riscaldarlo in Inverno e nelle mezze stagioni.
    La prontezza di avviamento ne fa infatti un valido sistema alternativo proprio per brevi periodi di permanenza (es. seconde case) e/o quando le temperature esterne restano anche di poco sopra lo zero, consentendo alla macchina esterna di non “brinare”.
    La progressiva adozione della “Tariffa Elettrica Incentivante D1**” sul territorio nazionale già a partire dal 2016 potrà favorire l’ulteriore diffusione di questi sistemi alternativi di riscaldamento, che sono stati inseriti anche nelle proposte della categoria “RISCALDAMENTO” anche in considerazione del crescente interesse degli utenti che hanno installato un sistema fotovoltaico nella propria abitazione negli anni scorsi, quando vi era la massima convenienza dell’incentivo.
    Per quanto riguarda la loro classificazione come “prodotti a ENERGIA RINNOVABILE”, si deve osservare che gli split nel funzionamento INVERNALE in POMPA di CALORE (non invece nel caso estivo) attingono dal calore esterno dell’aria per trasformare circa il 75% dell’energia di riscaldamento fornita, e per il restante 25% dell’energia necessaria attingono invece dalle rete elettrica che alimenta il compressore.
    Essendo l’aria esterna “fonte rinnovabile” in quanto continuamente riscaldata dal sole, la definizione di “FONTE RINNOVABILE” (seppur in una quota parte) si applica anche ai sistemi SPLIT REVERSIBILI.
    Si veda anche in proposito la Decisione della Commissione Europea nr. 114 del 1 Marzo 2013 (OJEC del 6.3.2013 pp. 27-35). 

    ** si noti che al momento la Tariffa Incentivante D1 non può essere richiesta se si mantiene anche l’impianto primario di riscaldamento a gas (caldaia), se non solo come riscaldamento di emergenza.

     

  • Quali sono le differenze tra le caldaie a condensazione Divacondens, Bluehelix PRO e TECH ?